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de La Causa, Principio Et Uno Giordano Bruno

de La Causa, Principio Et Uno

Giordano Bruno

Published August 15th 2014
ISBN : 9781500842673
Paperback
80 pages
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 About the Book 

I cinque dialoghi del De la causa, principio et uno intendono stabilire i principi della realta naturale. Bruno lascia da parte il problema di Dio, del quale, come causa e principio della natura, non possiamo conoscere nulla attraverso il lumeMoreI cinque dialoghi del De la causa, principio et uno intendono stabilire i principi della realta naturale. Bruno lascia da parte il problema di Dio, del quale, come causa e principio della natura, non possiamo conoscere nulla attraverso il lume naturale, perche esso ascende sopra la natura e si puo pertanto conoscere Dio solo per lume soprannaturale, ossia solo per fede. Forma universale del mondo e lanima del mondo, la cui prima e principale facolta e lintelletto universale il quale empie il tutto, illumina luniverso e indirizza la natura a produrre le sue specie: i pitagorici lo chiamano motore ed agitatore delluniverso, i platonici il fabbro del mondo, proprio perche forma la materia dal suo interno, e dunque e sua causa intrinseca, ma e anche causa estrinseca, dal momento che non si esaurisce nelle cose. Lintelletto e il principio formale costitutivo de luniverso e di cio che in quello si contiene e la forma non e altro che il principio vitale, lanima delle cose le quali, proprio perche tutte dotate di anima, non hanno imperfezione. La materia non e in se stessa indifferenziata, un nulla, come hanno sostenuto tutti i filosofi, una bruta potenza, senza atto e senza perfezione, come direbbe Aristotele: questi considera latto la manifestazione esplicita della forma, non la forma implicita, errando, per Bruno, perche lessere espresso, sensibile ed esplicato, non e la principal raggion de lattualita, ma e la cosa consequente et effetto di quella: cosi come la ragione della sostanza della materia legno non sta nellessere, per esempio, un letto, ma nellessere una sostanza e nellavere una consistenza tale da poter essere qualunque cosa formata di legno. Anche se pensata senza una forma, non per questo la materia come il ghiaccio e senza calore ma semmai come la pregnante e senza la sua prole, la quale la manda e la riscuote da se [...] non viene a ricever le dimensioni come di fuora, ma a cacciarle come dal seno. La materia e allora il secondo principio della natura, dalla quale ogni cosa e formata: come nellarte, variandosi in infinito le forme, e sempre una materia medesma che persevera sotto quella, come la forma dellalbore e una forma di tronco, poi di trave, poi di tavolo, poi di scabello, e cosi via discorrendo, tuttavolta lesser legno sempre persevera- non altrimenti nella natura, variandosi in infinito e e succedendo luna allaltra le forme, e sempre una medesma la materia. Essa e potenza desser fatto, prodotto e creato, aspetto equivalente al principio formale che e potenza attiva, potenza di fare, di produrre, di creare e non puo esserci lun principio senza laltro, sicche il tutto secondo la sostanza e uno. Discende da questa considerazione lelemento fondamentale della filosofia bruniana: tutta la vita e materia, materia infinita. Scrive infatti che, sia in atto che in potenza, sia che abbia unestensione - sia cioe sostanza corporea - sia che non abbia estensione - e sia allora sostanza incorporea - e pur sempre materia, e tutta la differenza depende dalla contrazione a lessere corporea e non essere corporea [...] quella materia per essere attualmente tutto quel che puo essere, ha tutte le misure, ha tutte le specie di figure e di dimensioni- e perche le ave tutte, non ne ha nessuna, perche quello che e tante cose diverse bisogna che non sia alcuna di quelle particolari. Conviene, a quello che e tutto, che escluda ogni essere particolare. E dunque luniverso uno, infinito, immobile- una e la possibilita assoluta, uno latto, una la forma o anima, una la materia o corpo, una la cosa, uno lo ente, uno il massimo et ottimo- il quale non deve poter essere compreso- e percio infinibile e interminabile, e per tanto infinito e interminato e per conseguenza immobile- questo non si muove localmente, perche non ha cosa fuor di se ove si trasporte, atteso che sia il tutto- non si genera perche non e altro essere che lui possa derivare o aspettare, atteso che ab